Mi piace fare sesso al primo appuntamento

E’ da molto che avrei dovuto scrivere un articolo così necessario ma, come si dice, meglio tardi che mai. Di che cosa parlo? Della prima volta e del sesso al primo appuntamento.

Ancora oggi il comportamento sessuale delle donne è normato da troppi stereotipi di genere che ci chiedono di omologarci . La società vorrebbe che avessimo tutte gli stessi tempi per quanto riguarda la prima esperienza sessuale o il giorno giusto in cui dovremmo fare sesso con l’uomo che ci piace.

Tutto ciò rischia di togliere spontaneità nell’atto sessuale ed educare le donne a farlo mai quando hanno voglia ma quando “si deve”. Questo nelle più giovani spesso induce a credere che debbano farlo quando è lui a volerlo ma mai quando “si è pronte”. Questo però fa meno scandalo del dibattito che ogni volta crea quello di qualche ragazzina che lo fa perché “altrimenti le amiche non la reputano una del gruppo”.

Personalmente questo è un “falso” problema, o meglio visto che l’ho subìto anche io alle superiori quando ancora ero vergine, un problema meno diffuso. Il problema più diffuso è quello in cui tante adolescenti cominciano ad avere rapporti sessuali quando non sono pronte e questa è una realtà che si nota soprattutto dall’età sempre più precoce delle ragazze, spesso quando ancora molte volte non sanno cosa significa fare sesso.

Spesso la società dipinge le ragazzine di oggi con una superficialità disarmante e un maschilismo dovuto all’idea di cui parlavo all’inizio del post. “Le 2000 tutte zoccole” e via dicendo. La realtà è che quasi tutte le adolescenti hanno la prima volta con un partner fisso e dichiarano di non farlo mai se non innamorate. Spesso è un fidanzato più grande e dietro si nascondono anche storie di ragazzine forzate a fare sesso, spesso prima di aver raggiunto una maturità sessuale, perché subiscono il cosiddetto “ricatto d’amore” (se non lo fai con me significa che non mi ami).

Questa idea è dovuta al pensiero secondo cui una ragazza dovrebbe abbandonarsi ad esplorare la sua sessualità solo se si è innamorate (a prescindere se si ha voglia o meno), e l’amore che prova una ragazzina spesso per molti ragazzi legittima le loro pretese di sesso, soprattutto quando si deve perdere la verginità che ancora oggi è considerata come una cosa da donare, una “prova d’amore”.

In un paese dove non si fa educazione sessuale è molto facile credere a stereotipi e pregiudizi, spesso retaggi remoti, e mandare in confusione la mente di giovanissime o, peggio, esporle a subire abusi sessuali che, ricordiamo, avvengono soprattutto all’interno di relazioni affettive.

Ovviamente non c’è un’età giusta per fare sesso ma l’importante è essere pronte e questo non necessariamente coincide col momento in cui si è innamorate, con il quanto si sta assieme ad una persona e con quando ha voglia lui.

No, non dev’essere così. Si è pronte solo e quando il proprio corpo sperimenta sensazioni fisiche di impulsi sessuali e questo può avvenire in qualsiasi momento, in qualsiasi età e a prescindere dal sentimento per l’altro e dal numero di uscite con un ragazzo.

L’altro nodo fondamentale è il sesso al primo appuntamento. Come per l'”età giusta”, che non esiste, non esiste nemmeno il giorno del calendario giusto quando andare a letto con un uomo. Ci sono donne che riescono a farlo al primo appuntamento perché se la sentono e soprattutto perché ne hanno voglia. Questo non significa assolutamente che tutte quelle che fanno sesso al primo appuntamento lo facciano con tutti, sono più propense a tradire, sono donne che si vogliono solo divertire e non vogliono una relazione seria.

Significa semplicemente che ognuna ha i suoi tempi per l’amore. Ma non solo. Bisogna sfatare anche lo stereotipo per il quale una donna che magari non si fa problemi a farlo al primo appuntamento, lo faccia per abitudine con tutti o non voglia mai una relazione. Nemmeno la stessa donna ha gli stessi tempi, perché tutto può variare in base all’età che attraversa, in base al contesto, al momento e in base al partner. Bisognerebbe liberarci da questa idea antiquata che rinchiude le donne in categorie “ninfomane” e “donna seria” perché anche per ogni partner i tempi variano. Personalmente, con il mio ex ragazzo lo feci al primo appuntamento mentre con quello attuale lo feci dopo qualche mese perché non mi sentivo pronta. Ciò significa che tutto varia in base al contesto o al momento.

Inoltre, sappiamo dividere benissimo il sesso da una relazione che può diventare qualcosa di serio. Come non tutti gli uomini che ci passano davanti sono potenziali amanti, lo stesso vale per le relazioni fisse: non siete tutti potenziali fidanzati.

Il sesso dev’essere una cosa spontanea e non deve essere rimandato solo perché la società considera che il nostro piacere non sia importante o debba essere finalizzato a consolidare una storia amorosa (ricordiamo che l’amore non è un obbligo e che nasce spontaneamente!). Tutto poi dipende anche dal ragazzo che si ha accanto. Quando si è adulte il desiderio non è una cosa che si può controllare. Se il partner che hai accanto, che ti piace, ti mette davanti ad una situazione sessualmente eccitante non è biasimabile “lasciarsi andare”.

Voi lo fareste mai in un momento in cui magari non siete pronte ma soltanto perché sono passati quattro mesi e allora si ha paura che lui si stufi? Perché le pressioni che una ragazza deve affrontare sono queste: se lo fai subito sei troia, se aspetti troppo lui si stancherà e ne cercherà un’altra. Sono pressioni che tolgono piacere al sesso e lo rendono non solo un dovere ma anche un mezzo per tenersi stretto l’uomo che si ha accanto: quello che se “gliela dai” subito ti abbandonerà, quello se lo fai aspettare ti abbandonerà ugualmente.

Ci sono ragazze che per esigenze mentali e fisiche hanno bisogno di più tempo. Proprio perché non è stato normato alla precisione (per fortuna anche!) il momento preciso per la prima volta si tende a stigmatizzare anche quelle che hanno tempi più lungi. Questo perché non si tiene conto ancora delle esigenze delle donne che sono ancora troppo modellate su quelle maschili. Allora: “se gliela dai la stessa sera sei una zoccola”, “se gliela dai dopo una settimana sei una figa di legno, allora è meglio pagare una prostituta che costa di meno di te con tutte le cene che ti ho pagato.

Ci sono uomini che oggi vogliono tutto e subito ma poi stigmatizzano quelle più spontanee. Andare a prostitute sembra rimasta l’unica soluzione e chi la pensa così lo fa per paura di chi non esita al primo appuntamento e di chi lo fa solo quando sarà pronta. pare che oggi si abbia paura della donna che decide il momento per farlo che sia subito o che sia dopo mesi. Sempre e comunque.

Consideriamo che ci sono donne “costrette” a farlo al primo appuntamento o comunque a tempi troppo precoci per loro per paura di deludere le aspettative del partner. Questo non dovrebbe accadere. E questo è analogo a quelle che si “forzano” a ritardare la data del rapporto sessuale per non apparire di facili costumi. Soprattutto le più giovani, età in cui spesso i tempi sono più lunghi a causa della poca maturità, andrebbero rispettate.

Rispettare i nostri tempi e non venir giudicate è una questione di rispetto verso la figura femminile che ancora troppi uomini (ma anche troppe donne) ancora dovrebbero imparare. E c’è da dire, purtroppo, che è proprio questo scarso rispetto verso il nostro corpo ad aprire a diverse forme di sfruttamento, abuso sessuale narrato quotidianamente nelle nostre cronache (molestie, stupri ,pedofilia, sfruttamento della prostituzione), fino ad arrivare alle violenze nelle relazioni amorose (violenza psicologica, stalking e violenza fisica) fino al conosciutissimo femminicidio, perché “devi essere mia quando voglio io”. Perché la violenza proprio per la sua natura “sentimentale”, ovvero che si forma nelle relazioni uomo-donna, deve in gran parte a questa cultura perciò è urgente una riflessione che mette al centro le nostre scelte.

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One comment

  1. ragazzi e ragazze devono sentirsi liberi di fare sesso quando vogliono senza essere giudicati. C’è chi vuole fare sesso quando è innamorato/a ed è ok, chi invece vuole avere storie di solo sesso (che possono diventare d’amore oppure no) e va bene lo stesso

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