Una violenza maschile di cui non si parla mai: quella psicologica. Luoghi comuni e tante storie

Tante volte mi è capitato di sentire frasi come “La violenza psicologica è tipica del sesso femminile perché le donne per natura feriscono con la lingua e sanno fare male più degli schiaffi”.

Queste argomentazioni vengono portate avanti da chi mette in luce che anche gli uomini possono essere vittime di violenza in egual misura delle donne ma con modalità differenti. 

Non ho dati alla mano per poter parlare di questo fenomeno. Sono stata vittima di bullismo femminile perciò in parte è vero che la violenza psicologica viene preferita dalle donne a quella fisica.

Ma che poi questo sia diventato un luogo comune per sminuire le donne che subiscono violenza non solo fisica ma anche psicologica, è un altro discorso.

La violenza maschile sulle donne è anche psicologica, soprattutto psicologica. Spesso appartiene all’escalation che culmina fino a quella fisica, altra volte ci sono uomini che non hanno mai alzano le mani sulle donne ma sono capaci di ferire lo stesso con la lingua.

Bene, di questa violenza non se ne parla mai. Un po’ a causa dello stereotipo dell’uomo che essendo dotato di forza fisica tenderà sempre a usare le mani ( e avere dei raptus), perché la violenza psicologica è considerata una “violenza femminile” tipica della mente diabolica e calcolatrice delle donne. 

Dunque quelli delle “streghe dalla lingua lunga” negando l’esistenza della violenza psicologica di certi uomini, rischiano di rendere il fenomeno più invisibile, abbassare la consapevolezza delle vittime femminili di violenza incentivando in loro l’atteggiamento di non rendersi conto della situazione che stanno vivendo ( ed è pericoloso soprattutto se questa sfocia in violenza fisica e omicidio).

Lo stalking ad esempio fa parte della violenza psicologica ma lo sono anche certi comportamenti come zittire la partner, fare mansplaining, dirle che è brutta, che non vale nulla, essere gelosi o controllare la partner.

Tutti comportamenti considerati troppo normali se a compierli è un uomo? 

Secondo un’indagine condotta da Eurobarometer , condotta su alcuni paesi europei, fare violenza psicologica alla partner non dovrebbe essere illegale ( seppur sbagliata) per il 14% degli italiani, mentre per il 4% lo ritiene giusto. Solo il 25% sa che è illegale a fronte di un 55% che dichiarava dovrebbe essere punito, ovvero che non è consapevole che il reato rientri nei “maltrattamenti in famiglia”.

L’indagine chiedeva ad un campione di circa 1000 persone se ritenevano giusto, sbagliato o illegale controllare la partner impedendole di vedere parenti/amici o confiscando loro denaro, cellulare e documenti.

L’altra domanda era se fosse giusto, sbagliato, legale o meno criticare la partner per farla sentire inferiore. a fronte di un 10% che lo considera già illegale, un 44% dichiarava che dovrebbe essere illegale, un 38% dichiarava che è sbagliato ma non dovrebbe essere punito dalla legge. Addirittura un 4% lo riteneva giusto. 

Fonte ( le altre risposte sono anche più agghiaccianti)

L’Italia ha tra le percentuali più alte di coloro che pensano sia giusto e legale controllare la vita della partner e tra le più alte di chi crede sia giusto far sentire inferiore la partner.

Sfatiamo i luoghi comuni. Non esistono violenze tipiche maschili e tipiche femminili.

Molto spesso capita che le donne vittime di violenza fisica non riescano ad accorgersi dei primi segnali, che sono appunto violenze psicologiche.

Prima dello schiaffo. 

Ti controllerà il cellulare, vorrà la password di Facebook, ti farà tagliare i ponti con i tuoi amici di sesso opposto, ti farà sentire in colpa se altri uomini ti stanno guardando o ti farà sentire in colpa se tu stai guardando altri uomini o ti accuserà che stai uscendo con altri.

Alcune donne vittime di violenza domestica hanno ricevuto anche offese da parte del partner:

//Tu non vali nulla

//Sei grassa

//Sei brutta

//Non sai fare nulla

//Sei stupida

//Senza di me non sei nessuno/ Chi ti piglia?

//Sei una troia

Eccetera.

Dopo il “sei troia” parte uno schiaffo, Il primo  e non sarà l’ultimo. Infatti ho sempre scritto sullo slut-shaming* e il legame tra violenza sulle donne/femminicidio , ovvero far sentire la donna inferiore a causa del suo sesso, e tutte queste offese inutile negarlo sono tutte sessiste.

*lo slut-shaming è violenza psicologica.

Ma non sempre può sfociare in violenza fisica, quello che conta è riconoscerla e non accettarla, ne va della vostra dignità e/o incolumità.

Dunque la violenza psicologica maschile esiste e gli uomini possono essere vipere quanto le donne.

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