Little Mix troppo grasse? stereotipo di genere nell’alimentazione.

Pochi giorni fa è andato in onda su X Factor il live delle Little Mix, gruppo pop femminile inglese.
La pagina Facebook del programma è stata presa d’assalto dai telespettatori, divisi tra chi tirava fuori il solito slut-shaming  e tra chi il fat-shaming.

Post sullo slut-shaming ne ho fatti parecchio, quindi è necessaria una riflessione sull’altro frequentissimo attacco sessista contro le donne.

Il fatto di essere curvy non ha impedito certamente il successo delle Little Mix e l’immagine sexy che le cantanti veicolano nel pubblico. Ma pare non siano state percepite sexy in Italia, visto il calibro degli insulti che hanno ricevuto anche da molti uomini. Troppo grasse, anche se non hanno alcun problema di linea in quanto sono tutte normopeso:

Jade Thirlwall : 19,14 

Perrie Edwards : 21,48

Leigh-Anne Pinnock: 21,45

Jesy Nelson: 24,09

[Imc>25 sovrappeso ; Imc< 18,5 sottopeso].

Quello che definiscono “curvy”, ma che in realtà è normopeso, è un ideale femminile già sdoganato da un po’ di anni in molti paesi ma pare che qui in Italia non funzioni. Sembrerebbe infatti che il modello donna-grissino continui a non passare di moda, elogiato soprattutto dai media.

Occhio, non è una battaglia contro le magre ma è evidente che la magrezza femminile “venduta” come modello non è costituzionale ma frutto di alimentazioni troppo restrittive, come sostengono molte star.

Prima degli insulti alle Little Mix , qualche giornale celebrava come perfette le forme di Federica Nargi definendole curve malgrado pesasse solo 55 chili su 176 cm di altezza (un BMI di circa 17.76).

Malgrado fossimo un paese mediterraneo, di donne formose, continuamo a spingere giovani ragazze a mortificare i loro corpi generosi.

Perché dovremmo vergognarci di avere sedere, fianchi, cosce rotonde? è come se essere donna fosse un’immensa vergogna tanto che queste forme tipicamente femminili debbano apparire contenute. Sarà bigottismo sessuale con un pizzico di misoginia? ( come quando si pensa: “se sei procace sei volgare”).

Nemmeno le ragazze palestrate sembrano piacere al nostro paese, tanto che molte persone percepiscono i muscoli come roba “da maschi”. Dunque, il consiglio più comune alle ragazze che vogliono sentirsi bene con sè stesse e togliere i chili di troppo è sempre quello di portarle a intraprendere una dieta.

Se fai sport o palestra certamente devi seguire una dieta ma devi mangiare molto, soprattutto proteine e carboidrati, se vuoi sviluppare massa corporea. Cosa c’è di meglio che incoraggiare le ragazze a fare palestra per attutire le pressioni della società? ( e lo sport fa pure bene). Tuttavia, ancora oggi le ragazze risultano fare meno sport rispetto ai maschi e le famiglie incoraggiano poco o indirizzano le figlie a fare attività che richiedono magrezza ( come la danza) con tutte le conseguenze negative sulla salute che possono portare una vita sedentaria  ( e non solo obesità) o una dieta rigida.
Il legame tra il mangiare poco e femminilità è indubbiamente uno stereotipo femminile duro a morire. La maggior parte delle pubblicità di cibi ipocalorici hanno come protagoniste le donne.

Anche il rapporto con il corpo e con il cibo è condizionato da numerosi stereotipi di genere, molti dei quali piuttosto atavici.

Nei media. Analizzando gli spot televisivi, gli uomini, infatti, appaiono poco negli spot su insalate, barrette perdi peso, yogurt ecc..

Lo stereotipo più comune è che le donne mangiano meno dei maschi e sono più orientate a consumare alimenti ipocalorici per mantenere la famosa prova costume. 

È vero che nella società le donne tendono ad essere maggiormente preoccupate per il loro peso e la pubblicità individua un target quando deve vendere i propri prodotti. Che questo target sia influenzato da una differenza di genere nell’educazione è cosa piuttosto reale.

Lo stereotipo principale è quello che le donne devono mangiare poco. Mangiare poco come norma sociale. Per costituzione fisica le donne richiedono un fabbisogno energetico inferiore rispetto ai maschi ma ciò non toglie che bisogna privarci dei piaceri della tavola e apparire costantemente preoccupate o con sensi di colpa. La differente costituzione non può giustificare pregiudizi sul rapporto amoroso delle donne con il cibo. (E ognuna ha un diverso metabolismo!).

Eppure nella società emerge spesso l’idea secondo cui non è molto femminile consumare cibi in quantità o di qualità caloriche  ( fortuna che le nonne la pensano all’opposto!), alcolici o alimenti poco salutari.

“Haram delle donne”. Come il maiale e l’alcol per i musulmani.Spesso nell’immaginario comune la carne, specie se rossa, è associata agli uomini. Ne vengono fuori stereotipi come :

“Gli uomini mangiano più carne”;”Agli uomini piace più la carne, mentre le donne mangiano più verdure”; “La maggior parte dei vegani e vegetariani sono donne”; “l’insalatina è roba da donne”, “bere alcolici è da maschi”; “Lea donna che beve è facile”, “i carboidrati ingrassano”, “gli uomini hanno un metabolismo più veloce”, “la pancetta è meglio solo sui maschi” ecc…

Un mucchio di stereotipi di genere che traccia una linea di cibi consentiti o non consentiti in base al sesso.

L’associazione più comune per immaginare una donna con un grande appetito è che questa sicuramente soffre di bulimia come patologia psichica o devianza, rapporto malsano con sè stesse. La donna di buona forchetta sembra essere percepita come una con problemi psichici o al massimo incinta o “mestruata”. Oppure che se una ragazza è grassa o anche solo in carne è sicuramente perché “mangia troppo”, dunque deve essere indotta a provare sensi di colpa per il suo stato fisico. Sono infatti di più le ragazze a subire bullismo per il loro aspetto, soprattutto se hanno chili di troppo.

Qualche giorno fa una ragazza mi disse che lei vorrebbe mangiare quello che vuole ma non può perché l’estetica e la percezione che un uomo ha di una donna è molto importante. 

Viviamo ancora in una società dove è essenziale per una donna contenersi, essere belle, essere educate, pacate, avere più pudore.

La mortificazione alimentare non è diversa ne è meno grave di quella che viene imposta alle donne sulla propria sfera sessuale. È sempre la sfera dei piaceri a venir repressa per corrispondere ad un’ideale di donna irreale e privo di desideri e bisogni primari. Una donna nata solo per il sacrificio.

Le donne anoressiche e quelle che hanno un brutto rapporto con il corpo e col cibo spesso soffrono anche di disturbi sessuali e legati all’apparato riproduttivo ( amenorrea, sterilità..).È la risposta secondo cui noi siamo quello che mangiamo. Inoltre non si può amare il sesso se non si ha un buon rapporto con sè stesse.

Allo stesso modo i tabù hanno voluto che l’immagine di una donna sia distante il più possibile non solo dal maschio ma anche da una figura umana. Svuotata da tutto ciò che in realtà è naturale. Dunque:

Una donna deve nascondere le mestruazioni e non deve parlarne. 

Una donna deve nascondere i suoi impulsi sessuali, le sue esperienze sessuali e le fantasie concerni ad essi.

Alle donne non è permesso imprecare, dire parolacce, bestemmiare perché non si addice ad una signora rispettosa, ma un uomo può rivolgersi ad una donna chiamandola puttana;

Se siete donne emettere rutti, flatulenze parlare di quello che fanno al gabinetto è ancora visto con enorme disagio.

La donna, dunque, rimane nell’immaginario comune tra lo stadio di una bambina e quello di una bambola Barbie: non puzza, non fa la cacca, non ha il ciclo, non le piace il sesso, mangia come un uccellino, non può bere…

L’anoressia nervosa è una malattia tipicamente femminile del mondo occidentale, dove il modello della magrezza è ancora visto come sinonimo di perfezione. 

Tengo a precisare che non ci sono studi precisi che legano questa patologia con l’esposizione mediatica con bellezze quasi scheletriche. Ciò perché non tutte vengono influenzate allo stesso modo. Il rischio di sviluppare questa malattia dipende anche da fattori individuali o legati al proprio vissuto. Ciò che sappiamo è che è sono le femmine giovani ad esserne maggiormente colpite, e questo è un dato che già dovrebbe far dubitare che si tratti di una coincidenza.

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One comment

  1. consumare cibi ipercalorici in grandi quantità e junk food fa male a tutti, femmine e maschi e va detto. Comunque le Little Mix sono normopeso, una è un po’ più formosa ma non è certo grassa (e anche lo fossero nessuno doveva insultarle). sono bellissime fisicamente, chi le insulta sono persone invidiose o ragazzini idioti. Quanto al resto: boh, oggi esistono anche uomini attenti alla linea ed è nel loro diritto (se gli uomini hanno un metabolismo più veloce e se i carboidrati in grosse quantità fanno ingrassare lo lascerei dure alla scienza), quanto alla pancetta, ho sempre pensato che un lievissimo sovrappeso sta meglio esteticamente su una donna che su un uomo ma ognuno ha i suoi gusti. quanto all’essere belli, bè esistono uomini belli e donne belle ma anche chi non lo è può amare, piacersi, piacere e avere storie d’amore e non va offeso. Io sono uomo e non parlerei in pubblico di quel che faccio al gabinetto, c’è chi lo fa (in maggioranza uoini anche se non li frequento personalmente) ma a me non piace.a prescindere dal sesso di chi lo fa
    sull’anoressia, suggerisco questo link: https://beizauberei.wordpress.com/2015/10/17/vecchie-note-sulle-anoressie/

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