Che c’è di male ad essere troie?

Qandeel Baloch
Qandeel Baloch, uccisa dal fratello:”era troppo provocante”

Ti ha drogata e strangolata perché lui ti riteneva una troia. Da eliminare. Non accettava la tua libertà di essere donna. Considerava il tuo corpo come una vergogna. Da cancellare.

Credeva che tutte fossero troie tranne la mamma. Certo, lei subisce in silenzio ma tu non sei nata per accettare una vita da galera. E volevi metterlo in discussione. Martire, santa, Madonna questo è il tuo destino, la tua missione, questo per loro è essere donna? (vera).

Lui in quanto fratello credeva di avere più potere di te. Ma dimmi cosa cambia da femmina a maschio?

Ti hanno educata ad accettare l’assurda idea che sei inferiore perché non hai il pene. Tu stai zitta e non lo metti in discussione, ma pensi che sia a fin di bene.

Ma si può umiliare, maltrattare o uccidere qualcuno per amore? Che orrore!

Pensi di avere un privilegio perché puoi usare la stessa violenza di un uomo nell’offendere una donna che non accetta questa assurda cultura. Ma non ti illudere, resti sempre donna e per loro hai meno valore. Hai solo paura.

Ma dimmi che c’è di sbagliato a mettere una gonna? Questo fa di me una troia? Ok, e allora che male c’è nell’essere troia? Che c’è di male nel godere del sesso come fanno loro? Che c’è di male nell’essere donna?

Sei nata del sesso sbagliato? Loro ti convincono che questo deve essere accettato. Sei femmina e devi sottostare a regole diverse da loro. “Non devi essere troia”, questa è l’unica regola potente che non conosce confini sociali, economici e religiosi.

Che convive con desideri morbosi.

Molte volte resta solo una temibile superstizione, altre volte ti costa una infibulazione.

Ma che male c’è ad essere troie? Che male c’è a essere libere?

Non devi essere troia. È un pregiudizio che svanisce la notte, quando loro vanno a mignotte.

Torna di giorno quando loro ti chiedono di essere diverse da loro, di essere sante, promettendoti che otterrai privilegio. Il privilegio di essere scelte. Tra le tante, tra le più belle, che per questo motivo non vogliono che siano tue sorelle.

Uomini, perché avete paura? Ditemi che male c’è ad essere troie? Che male se qualcuna non vuole essere moglie? Perché ci inducete alla paura di avere voglie? Di essere libere. Di essere. Di esistere.

Siete gli stessi che ora parlate di religione e razze ma poi andate su Facebook a insultare le ragazze (spingendole ad uccidersi).

Ditemi in cosa siete diversi.

Ma ditemi che  c’è di male ad essere belle? Che c’è di male se sono una troia? Che c’è di male ad essere ribelle? Che c’è di male se indosso una minigonna? Che c’è di male se non sono la Madonna? È giusto che muoia?

Voglio accettare il mio corpo e la mia femminilità. Farmi guardare, fammi desiderare, scegliere la mia vita. Accettare un destino diverso da quello che mi è stato imposto. Che male c’è se non sto al mio posto?

Io sono, io voglio, io voglio essere me stessa. Io sono viva, io guardo, sento, desidero. Non sono nata per errore.

La nostra vita vale meno del vostro fottuto onore?

Siamo fiere di essere troie. (Assassini).

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