Secondo Salvini il gorilla uccise Emmanuel per legittima difesa

Emmanuel Chidi Namdi fu massacrato perché difese la sua compagna dell’aggressione di due fascistoidi che l’apostrofarono con l’epiteto di “scimmia” in quanto nera.

Poco tempo fa la moda di dare della “scimmia” fu lanciata da Calderoli in Parlamento contro la sua collega Kyenge e questo non costò alcuna ammonizione nei suoi confronti. Da allora nelle pagine dei social, ogni volta che la Kyenge apre bocca molti utenti forti dell’impunibilità le ricordano di fare parte della classe degli Orango. 

La scrittrice Michela Murgia ha appena dichiarato che i maestri dell’omicida di Emmanuel risiedono nelle istituzioni italiane.

Infatti, Matteo Salvini oggi dichiara che il movente razziale dell’assassinio di Emmanuel e l’aggressione di Chimiary, sua moglie, è colpa dell’esistenza dei neri affermando che la colpa va ricercata nell'”invasione di clandestini ” ma non nel pregiudizio (alimentato da lui negli italiani).
 

Avete presente il victim-blaming? Questo colpisce sempre le persone discriminate. Quando una persona subisce violenza per il fatto di essere considerata inferiore allora, da parte di chi la considera inferiore, scatta il meccanismo “se l’è cercata”.

“Non doveva mettere quella minigonna sexy se non voleva essere stuprata”;


“Non doveva baciare in pubblico chi amava o tenere per sé la sua omosessualità se non voleva essere picchiato o deriso”;

Non doveva esistere se non voleva subire violenza. O al massimo doveva stare al suo posto!

Inoltre, secondo Salvini chi ha picchiato una donna, e sei un uomo che pesa il triplo in termini di massa, chiamandola scimmia perché negra si sarebbe inoltre difeso.

Secondo il leader della Lega il fascista italiano ha ucciso per legittima difesa.

Non solo ha osato occupare il suolo italiano esasperando il povero assassino italiano che disperato ha dato della «scimmia» alla moglie picchiandola pure poiché si sarà sentito sicuramente minacciato dalla sua potente stazza fisica; ma si è anche permesso di rispondere alle offese, l’uomo nero che non ci stava a vedere sua moglie umiliata da due energumeni grossi il doppio di lei.

Emmanuel avrebbe dovuto tirare diritto e offendere l’orgoglio del suo aggressore perché un negro non può alzare la testa con un bianco. Accipicchia nessuno gli aveva insegnato che doveva dire “sii badroneh” e tornare nel suo paese a farsi ammazzare dai Boko Haram? Allora non si lamenti dall’aldilà se si è fatto prendere a sprangate dall’ultras tutto calcio e poco cervello ha agito solo per difendersi dalle parole di questo clandestino che non ci stava che due omoni corpulenti se la prendessero con una donna ( che uomini!) solo perché siamo a Luglio e i gorilla oleati e depilati non tolleravano di essere stati battuti alla gara di lampade a UV.

Invitiamo Salvini a rivedere il concetto di “legittima difesa” e a tenere buoni i suoi elettori dalla spranga facile.

#PrayforEmmanuel e #SolidarietàaChimyari perché avevano affrontato un lungo e doloroso viaggio per fuggire dall’odio che trova giustificazione dietro un dio, perdendo anche figlio e famiglia, nella speranza di trovare una terra che non conosce odio nei confronti dei “diversi”. Quel mondo cristiano che rifiuta “estremismi religiosi” ma che ti fa fare la stessa fine e ti definisce un clandestino perché non ti considera come loro. #Noalrazzismo e #FuoriSalvinidallItalia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...