Bullismo: La storia di una sopravvissuta

cuore di cactus

Il liceo è un mondo nuovo, in tutti i sensi. Per una ragazzina come me, timida e introversa, fu molto difficile abituarsi. Avevo le migliori intenzioni, ero sicura che mi sarei trovata bene, avrei stretto nuove amicizie e tutto il resto. Purtroppo non andò così.

I mesi passavano ed io non riuscivo ad integrarmi, i compagni mi isolavano. Scoprii l’esistenza del “branco”: c’erano le leggi di integrazione, i “canoni” che dovevi rispettare, bisognava adeguarsi in tutto e per tutto per essere accettati. In poche parole: o ti pieghi o ti spezzi. E io, da sempre anticonformista, ribelle e indipendente, non mi piegai. Furono gli anni peggiori di tutta la mia vita.

Quando in televisione parlano di bullismo dicono sempre che bisogna chiedere aiuto agli adulti.

Ma come si distrugge l’indifferenza, complice silenziosa dell’ingiustizia?

Non ne parlai subito alla mia famiglia, ma non ci voleva una laurea per capire che qualcosa non andava. Stavo cambiando, non…

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