Anche gli Usa approvano i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nel vecchio continente si violano i diritti LGBT

Finalmente anche gli Usa approvano i matrimoni LGBT. Con una sentenza della Corte suprema si è esteso a tutti gli stati il diritto per gli omosessuali di celebrare i matrimoni. Prima della sentenza in 13 stati il matrimonio gay era addirittura illegale. Ora grazie alla Corte Suprema le leggi statali che vietano il matrimonio gay sono state rese incostituzionali.  La... Continue Reading →

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“Volevo fare la ricercatrice ma ora sono il volto di Intimissimi”, attiva la petizione su #Change #IamMYstory

Ho lanciato la petizione su Change contro Intimissimi (sotto una traduzione in inglese perché l'azienda è presente in 30 nazioni del mondo): Il marchio di lingerie Intimissimi del gruppo Calzedonia ha lanciato una campagna social per cercare sul web la nuova modella della prossima campagna. Il problema è la forma in cui è stato formulato questo... Continue Reading →

#Intimissimi come #Huggies: “Ora ci vorrebbe una legge contro la pubblicità sessista”

Mi segnalano un annuncio pubblicitario diffuso su Youtube e sulla pagina Facebook dell'azienda Intimissimi in cui si annuncia la volontà di reclutare un'altra modella per la prossima campagna. Il vero problema è la forma dell'annuncio. L'attuale modella annuncia "il mio sogno era quello di diventare ricercatrice, ma ora sono il volto di Intimissimi". Dopo di che... Continue Reading →

#slutshaming contro le femmine che si masturbano e che conoscono il loro corpo. L’Italia ha bisogno di più #educazionesessuale e meno #familyday

Questo screenshot è stato condiviso da una pagina che seguo moltissimo su tutti i social network e sul blog, La Friendzone non esiste. LFNE è una pagina molto utile perché si impegna nella lotta contro gli stereotipi sulle donne e contro la misoginia e ci ha regalato questa "chicca" segnalata da un/a utente che segue... Continue Reading →

23 giugno: Froci, negri e buttane: Strategie psico – educative di prevenzione delle discriminazioni e delle violenze

Arcigay Palermo

23 giugno, h 17.00

ZAC – Zisa Zona Arti Contemporanee, Cantieri Culturali alla Zisa
Quest’anno è stato un anno difficile, un anno in cui, in tutta Italia, parlare di sessualità, di genere di educazione affettiva…di diritti…è sembrato quasi un tabù, soprattutto negli spazi più critici, delicati e importanti come quelli costituiti dalle scuole. froci negri buttane
Psicologi ed educatori hanno particolarmente faticato a portare avanti progetti di prevenzione dell’omofobia e della transfobia, trovandosi frequentemente ostacolati e attaccati da genitori, insegnanti, giornalisti, persone comuni spaventate da un’inesistente “ideologia gender”.
Per questa ragione quest’anno, AltraPsicologia, associazione di categoria degli psicologi da anni impegnata nella promozione e tutela dei diritti sul territorio nazionale, e Arcigay Palermo, una delle prime associazioni cittadine impegnate nella lotta al pregiudizio e alla discriminazione di genere, hanno deciso di promuovere un evento che coinvolge psicologi ed educatori quotidianamente impegnati a combattere, nelle scuole e negli spazi cittadini, gli stereotipi discriminativi che…

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Bullismo: La storia di una sopravvissuta

cuore di cactus

Il liceo è un mondo nuovo, in tutti i sensi. Per una ragazzina come me, timida e introversa, fu molto difficile abituarsi. Avevo le migliori intenzioni, ero sicura che mi sarei trovata bene, avrei stretto nuove amicizie e tutto il resto. Purtroppo non andò così.

I mesi passavano ed io non riuscivo ad integrarmi, i compagni mi isolavano. Scoprii l’esistenza del “branco”: c’erano le leggi di integrazione, i “canoni” che dovevi rispettare, bisognava adeguarsi in tutto e per tutto per essere accettati. In poche parole: o ti pieghi o ti spezzi. E io, da sempre anticonformista, ribelle e indipendente, non mi piegai. Furono gli anni peggiori di tutta la mia vita.

Quando in televisione parlano di bullismo dicono sempre che bisogna chiedere aiuto agli adulti.

Ma come si distrugge l’indifferenza, complice silenziosa dell’ingiustizia?

Non ne parlai subito alla mia famiglia, ma non ci voleva una laurea per capire che qualcosa non andava. Stavo cambiando, non…

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Università Sapienza patrocina iniziativa sulla inesistente “ideologia di genere”

Al di là del Buco

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Update: l’Università Sapienza comunica che non ha dato patrocinio né finanziamenti a questa iniziativa. La domanda è: perché compare il logo dell’università nella locandina? Potreste chiedere agli organizzatori perché l’hanno messo?

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Alla Sapienza domani si fa questa roba. Dopo la sfilata di Miss Università 2015 d’altronde sembrerebbe naturale che in quell’università, pubblica, pagata con i soldi delle nostre tasse, si reciti il copione di chi si oppone ad una fantomatica e inesistente ideologia del gender. Non so se tra gli interventi è compreso quello di chi racconterà un’altra versione della storia.

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Stop #Huggies #Sexist commercials! Italians are signing a #petition to ban the advertisement

"She'll think to look pretty while he'll think to play football". This is the female voice-over introducing a commercial who advertises a multinational brand of diapers for babies, Huggies, and using gender stereotypes to describe anatomic differences between boys and girls. “She'll think about maternity, he about adventures and courting. She'll make you run after her, instead, he will always... Continue Reading →

A che punto è la notte? – il fallimento del tentativo di regolamentazione della prostituzione in Germania e in Olanda

Bambole Spettinate Diavole del Focolare

Si parla molto di riaprire le case chiuse ed è un continuo susseguirsi di proposte di regolamentazione. Jenny conosce bene la Germania e Giulia vive in Olanda, due paesi che hanno eliminato il divieto di esercizio delle case di prostituzione rispettivamente nel 2001 e nel 2000. Ci racconteranno cosa hanno visto e faranno qualche osservazione su come questo tentativo sia fallito.

Jenny:E’ difficile intavolare un discorso sulla prostituzione e sulla riapertura delle “maison de plasir” specialmente quando l’interlocutore sa che sei femminista e si domanda come mai ti poni tanti problemi al riguardo. In fondo riaprirle vorrebbe dire impedire agli sfruttatori di lucrare sui corpi delle donne, queste ultime farebbero questo “mestiere” come libere professione, padrone del proprio corpo e dei propri guadagni, controlli medici frequenti ed inoltre pagherebbero le tasse.

Devo ammettere che anni fa ero caduta nel tranello di questo pensiero assai diffuso. “

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