#LiberaInfanzia: Le case di moda e il vizio delle donne-bambine!

Vi ricordate la campagna Libera Infanzia? Sarebbe un peccato non utilizzarla più dal momento che le case di moda continuano a usare stereotipi lesivi sull’infanzia trasformando i bambini, e in particolare le bambine, in oggetti sessuali precocemente adulti. Ora diventerà un hashtag da condividere su Twitter.

I casi. Dopo varie segnalazioni, Prada ha deciso di ritirare uno spot che ritrae una modella maggiorenne perché sembra una bambina di 12 anni. Non pare una scelta casuale perché è infatti molto frequente negli ultimi anni usare canoni estetici che rendono la donna più innocente.

prada

Tempo fa, infatti, Lorella Zanardo sul suo blog parlò di un particolare estetico che rende le donne più infantili, molto ricercato ultimamente nella moda. Il diastema tra i denti è una caratteristica delle bambine dai sei ai dieci anni.

vogue-paris

Capita molto spesso che le case di moda abbiano modelle non solo di età apparentemente infantile ma anche bambine che hanno un’età anagrafica inferiore ai 16 anni.

C’è un’azienda di cui avevo parlato tempo fa. Il marcho si chiama Boobs & Bloomers e già il nome dice tutto (Boobs= tette in linguaggio pornografico). L’azienda è After Eden ed è olandese ma vende anche qui in Italia e in altri paesi.

Cosa vende? Reggiseni imbottiti per bambine che non hanno ancora sviluppato i seni. Non è solo il prodotto a suggerire una sessualizzazione precoce delle bambine ma sono anche le immagini pubblicitarie ad essere inappropriate in quanto le bambine appaiono spesso in pose ammiccanti.

boobsblomers

Nonostante le segnalazioni, l’azienda continua a usare queste immagini per pubblicizzare i suoi prodotti. Peccato che le bimbe abbiano davvero un’età intorno ai 10-13 anni.

Trasformare una donna in una bambina o far posare  ragazze molto giovani è uno stereotipo di genere poiché suggerisce che le donne devono essere innocenti perché ciò racchiude un’aura di castità, virtù classica delle società patriarcali. Inoltre è sessista perché lega la giovinezza alla richiesta di protezione. La donna, rappresentata come un fiore piccolo, innocente, debole e delicato come una bambina trasmetterà nell’uomo la voglia di proteggerla.

Inoltre è sessista perché lega la sensualità esplicita come fortemente scandalosa e volgare, condannando la sessualità femminile quale espressione del proprio desiderio sessuale maturo.

Per questo che il canone femminilità=giovinezza è sessista e fortemente pericoloso poiché spinge a normalizzare e incentivare l’attrazione verso le bambine o le adolescenti.

E’ inutile che si continui a guardare lo Yemen come un paese incivile perché tristemente famoso per le spose bambine. Anche il mondo occidentale col fenomeno delle modelle (o miss) bambine celebra la giovinezza femminile come un modello di supremazia maschile e di sottomissione femminile. Difficilmente una bambina sa ciò che vuole, soprattutto in campo sessuale. E’ bene che la moda si tenga lontano da messaggi che incrementano tristi episodi come quelli che sentiamo nelle nostre cronache contro i bambini. L’ultimo caso accaduto in Sardegna. #Liberainfanzia

Annunci

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...