Per le donne in Italia è sempre più difficile abortire!

Pubblicato su Blasting News

La legge sull’Interruzione volontaria di gravidanza si sta svuotando. Al Niguarda, ad applicarla sono soltanto 2 medici su 16. Considerando le numerose richieste, l’ospedale non può garantire a tutte il servizio. Donne costrette a passare la notte in ospedale per essere così le prime ad abortire, altrimenti rischierebbero di oltrepassare il periodo in cui è permessa l’applicazione della legge (non oltre i 90 giorni). La situazione è così grave che alcuni medici, da altri ospedali, si sono offerti volontariamente di aiutare i colleghi. 

Nelle altre regioni è anche peggio. In Molise, Campania e Lazio, la percentuale dei medici obiettori, negli ospedali pubblici, sale al 90%. Per questo motivo, numerose donne sono costrette a migrare, rischiando di superare il periodo consentito dalla 194. Ma i problemi non sono finiti qui, poiché è facile trovarsi davanti a cambi di turno improvvisi con medici obiettori o a subire gravi omissioni di soccorso post-ivg, in casi di complicazioni. Tanti anche i casi di pazienti insultate dal personale obiettore. Le più facoltose possono permettersi di andare all’estero o scegliere cliniche private.

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3 comments

  1. Proseguono le cronache di un diritto mai pienamente conquistato. A questo punto dovremmo essere noi a organizzare periodici cortei nelle città principali, non quelli con i feti insanguinati.

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