Eventi che equiparano la donna ad un oggetto: non è ora che finisca questo malcostume?

Articolo scritto da me su Blasting news

Ancora stereotipi sessisti. Ancora una volta il corpo femminile diventa strumento per vendere un prodotto e quel che è peggio è che venga addirittura equiparato a un bene di consumo. Un uomo in abito sta vestendo e rivestendo alcuni “manichini viventi”, modelle che tra un cambio e l’altro rimangono completamente nude. Accanto a loro c’è un altro uomo che sta mostrando come abbinare i paralumi della lampada agli abiti di ciascuna modella. Ad ogni tipologia di lampada corrisponde una modella diversa.

La manifestazione, messa in atto da uno stand della Flos illuminazione, ospitato dal Salone del Mobile di Milano la scorsa settimana, è stata ripresa da un’ospite e postata sul gruppo Facebook “La pubblicità sessista offende tutti”, che da anni si impegna nella lotta contro la pubblicità sessista. La donna ha dichiarato che: “Non si tratta un evento privato; chiunque vada al Salone del Mobile di Milano, dal 14 al 19 aprile, lo può vedere continuamente riproposto”.[…]

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