“Andiamo a comprare ragazze di primo pelo nei campi profughi in Giordania”. Il sito choc GnoccaTravels e la petizione

Si chiama GnoccaTravels e  più di un paio di anni fa sondai il “terreno” per indagare su che razza di gente girasse in quel sito.

Era il 2012 e allora era molto meno palpabile l’aspetto di un sito mirato a suggerire le località per andare ad acquistare sesso anche nei paesi più poveri. Però la forte misoginia è sempre stata la matrice che ha sempre caratterizzato gli admin del sito e i loro “avventori”. Un grande bordello virtuale senza le prostitute, perché loro nemmeno in rete hanno voce. Un sito dal quale gli amministratori guadagnano grazie alle inserzioni pubblicitarie da siti hard (il gestore del sito è Vanilla forums).

Gli utenti? Sono migliaia e giustificano l’acquisto di prestazioni a pagamento dichiarando che le donne italiane si concedono difficilmente, salvo dare della troia una moglie che si trova a lavorare nello stesso bordello frequentato abitualmente dal marito. Perché un uomo rispettabile può soddisfare le proprie voglie fuori dal matrimonio ma deve avere la moglie virtuosa.

Che gliene frega ad un frequentatore di prostitute se una donna ha anche le sue esigenze sessuali o le sue motivazioni?

Utenti che cercano posti come la Tailandia, alcuni posti del Brasile, noti per essere mete di uomini senza scrupoli in cerca di ragazze molto giovani, soprattutto bambine.

Uomini che ritengono che comprare sesso sia meglio che avere una fidanzata, poiché “troppo costosa”. Una mentalità sessista fortemente radicata in un paese dove i ruoli di genere sono così rigidi da pensare da una parte che un uomo sia obbligato a certe “galanterie”, al corteggiamento, e dall’altra che un uomo debba soltanto portarsi a letto una donna. L’anestesia dei sentimenti, poiché un vero uomo non deve cadere in femminili sentimentalismi e romanticherie.

Altri utenti, sostengono che loro vanno per altre mete perché le donne italiane sono meno attraenti, meno femminili, troppo aggressive, troppo emancipate, troppo esigenti, troppo arriviste, frigide e ritrose a letto.

Non un fenomeno esiguo. Indagini infatti rivelano che gli uomini italiani hanno il primato nel mondo per turismo sessuale e per turismo sessuale minorile. Altre indagini rivelano che sono quasi dieci milioni gli italiani che hanno rapporti sessuali con le prostitute. Un fenomeno, che rileva quanto gli uomini italiani siano quelli che nel mondo occidentale hanno accettato meno l’emancipazione femminile nella società.

Uomini che per questo motivo vanno a caccia di donne sottomesse, perché povere, perché costrette a prostituirsi, perché bambine, perché vivono in paesi dove le donne non hanno uno straccio di diritto. Uomini che come moglie vorrebbero accanto una donna vergine o che dopo la vacanza tornano tra le braccia di mogli e figli.

Lasciano recensioni per bullarsi con gli altri della loro impresa, raccontandola come fosse eroica. Danno voti alle donne come si fa con le merci, col bestiame. Pubblicano foto degradanti sulle donne e danno della puttana alle italiane che “nel loro paese fanno le sante ma poi la danno a tutti in vacanza”, senza contare che fuggono proprio dal complesso Madonna-puttana di molti uomini, tipico dei paesi che conservano forti ruoli e disparità di genere.

Dichiarano di andare a cercare ragazzine nei campi profughi in Siria e in Giordania e questo è emerso grazie ad alcune trasmissioni televisive che hanno fatto luce sulla natura e i contenuti del sito.

La questione è arrivata anche in Parlamento. Sulla rete è stata aperta una petizione (Qui) per chiedere l’immediata chiusura tempestiva del sito.

Certo che se avessimo un ministero delle pari opportunità, non ci sarebbero tutte queste lentezze. Per questo risollevo la questione con il mio contributo per non dimenticare che questo sito pericoloso e lesivo per la donna deve essere chiuso e i suoi gestori sanzionati.

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5 comments

  1. È allucinante quello che sta accadendo in questi nostri anni. Una roba del genere qualche anno fa poteva considerarsi uno ‘scherzo’ e invece, purtroppo, è tutto vero. È una devastazione sociale e morale la sola presenza di un sito del genere oltre a tutta la ‘pratica’ messa in moto sia per motivi pubblicitari (è evidente che è un contenitore di click “facili”! Con sicuro introito economico per il gestore) sia per quelli che possono poi essere i passaggi successivi alla fruizione. Spero vivamente che un rapido iter legislativo lo spenga e con esso metta in moto un controllo serrato per analoghe piattaforme.

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  2. Ho cercato sia il sito che il profilo fb e purtroppo ci sono ancora, forse sono stati riaperti. Sono veramente triste, senza parole. Se potete continuare con la vostra petizione ve ne sarò grata. Io ho firmato. Grazie di cuore. Antonietta Bizzari

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  3. Questo è lo specchio di una società malata di un cancro tremendo. L’idea di abusare di bambine e ragazzine in cambio di qualche schifoso dollaro o di una cena, è pazzesco, oggi, nel 2015. Sono questi esseri che mi spaventano. Vado a firmare la petizione on line.

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  4. Che dire, l’Italia almeno un primato nel mondo ce l’ha, quasi quasi si potrebbe festeggiare! Potremmo avere il primato per siti archeologici, storia, bellezza, cultura, cibo e invece siamo all’età della pietra! Che vergogna. Vado a firmare la petizione augurandomi che fiocchino più blog come il tuo!

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