Ennesima aggressione omofoba: l’Italia deve approvare una legge contro l’omofobia!

Ennesimo pestaggio contro un ragazzo omosessuale. Accade a Torino, contro un giovane appena uscito dalla discoteca per una serata.

Ennesimo atto incivile che dimostra come l’Italia sia un paese di merda, un paese sempre più omofobo, soprattutto grazie a politici incivili che godendo dell’impunità davanti alla legge, si sentono in diritto di insultare un omosessuale in nome della loro libertà di pensiero del cazzo.

Parole come queste “Se un bambino cresce con genitore gay parte con handicap”, espresse da un politico, Salvini. E poco dopo scatta un’aggressione. Chi incita questa violenza?

Politici che non solo insultano gli orientamenti sessuali altrui, in nome di una famiglia tradizionale inesistente, ma che malgrado le richieste da parte dell’Europa, associazioni LGBT, non ha ancora approvato una legge contro l’OMOFOBIA. Unico paese nell’EU.

Oppure quando stilisti di grandi brand di abbigliamento si permettono di dire la loro, solo per vendere qualche capo in più.

Oppure quando un bacio gay in una soap opera fa scatenare chi vorrebbe i gay condannati all’invisibilità. Vanno bene le donne stuprate per vendere un prodotto, ma non un’espressione di amore gay. Consideriamo che fino a qualche anno fa i baci omosessuali erano oggetto di censura in Italia.

Perchè l’OMOFOBIA esiste, soprattutto in un contesto che nascondendola, la legittima.

Siamo l’unico paese che si definisce civile ma che contemporaneamente parla di inesistenti “lobby gay”, “ideologie gender”. Parole che vengono da una vera lobby, una casta potentissima, che sta cercando di bloccare un progetto URGENTE nelle scuole, per contrastare il bullismo omofobo.

Perchè la convinzione dell’italiano medio è che l’omosessualità è una malattia, una perversione e nel frattempo assolvono tantissimi stupratori, pedofili, soprattutto se si nascondono nelle parrocchie. Gli stessi che poi trovi ai convegni per parlare di famiglie tradizionali.

Perché in Italia non sei un vero uomo se picchi tua moglie, se prendi una ragazza e te la sbatti, anche se non è consenziente, solo per dimostrare che sei etero; perché in Italia non sei un vero uomo se non uccidi la moglie per lavare il tuo onore, se non le dai della troia e se non picchi uno che non si comporta da macho.

Le ultime aggressioni ed episodi omofobi:

Taranto: Un gruppo di ragazzi, anche minorenni, hanno aggredito Luigi Pignatelli, il presidente dell’Arcigay di Taranto. Picchiato e insultato con espressioni omofobe. Gli hanno sputato in faccia e sul giubbotto. Qualcuno gli ha urlato «pedofilo» e «malato».
Uno dei malintenzionati lo ha inseguito e lo ha raggiunto. Lo ha spintonato e gli ha urlato in faccia in dialetto: «Non venire più qua! Altrimenti ti uccidiamo». E giù altri insulti omofobi irripetibili.

Roma: Ragazzo omosessuale aggredito in un locale. Picchiato e insultato perché gay. E’ accaduto il 18 febbraio 2015. Come riporta Il Messaggero, il giovane, che ha denunciato, sarebbe stato picchiato mentre si trovava con una sua amica al Qube, in una serata Muccassassina.

Milano: Una docente del liceo scientifico Leonardo da Vinci avrebbe definito “innaturale il comportamento omosessuale” innescando una serie di polemiche soprattutto con gli stessi studenti, i quali hanno denunciato l’accaduto.

Primavalle: Bullismo omofobo in una scuola contro un ragazzino di 15 anni. Indagati perfino il preside dell’istituto e alcuni insegnanti. Il ragazzo confidò alla madre di meditare sul suicidio in quanto deriso all’interno della suddetta scuola di Primavalle ed emarginato dai compagni di classe, perché additato come gay.Nonostante tutto, sia la preside del Gassman che gli insegnanti, hanno archiviato le segnalazioni di aiuto inviate dalla madre e dallo stesso studente; per questo ora rischiano di essere incriminati con l’accusa di omissioni di atti d’ufficio, poiché insieme alla preside che, seppur a conoscenza dei fatti e degli sviluppi della questione, hanno rifiutato di prendere provvedimenti seri nei confronti degli otto bulli, dato che secondo loro, il 15 enne non era vittima di bullismo. Il ragazzo veniva perseguitato anche al telefono.

Reggio: Picchiata perché trans. Fabiana, è stata pestata da un ragazzo mentre si trovava all’interno di un locale al centro di Reggio . Colpevole di essere diventata una donna.

Parma: Due ragazze si abbracciano e il prete chiama i carabinieri. “O vi staccate o lasciate questo posto” ha ribadito il prete, che interrompendo la messa, ha poi deciso di chiamare i carabinieri. Il prete ha scortato la coppia fino alla macchina per essere sicuro che se ne fossero andate. A quel punto è nato un acceso diverbio e il sacerdote ha ritenuto di dover allertare le forze dell’ordine. I militari sono arrivati non hanno potuto mettere a verbale alcun reato, visto che l’omosessualità per fortuna non è reato. Le ragazze hanno deciso di non denunciare per il momento.

Urge una legge contro l’omofobia!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...