SLUTSHAMING: In Italia continua a colpire le donne!

Pochi giorni fa esce la mappa dell’intolleranza nel nostro Paese. Secondo i dati, l’intolleranza più frequente sarebbe contro donne ed LGBT.

Le parole più frequenti contro le donne sono: puttana e sinonimi, utilizzate più addirittura degli insulti contro l’aspetto fisico (che colpiscono soprattutto le donne).

Questi dati dovrebbero far riflettere poiché dimostrano quanto ancora in Italia siano radicati luoghi comuni che demonizzano la donna in quanto tale, soprattutto in relazione con la sua sessualità e nel rapporto con gli uomini. Donne colpevolizzate in quanto tali e non solo perché la diffusione dell’insulto “prostituta” dimostra come ancora oggi sia distante la parità di genere, nel nostro Paese.

Le femministe anglosassoni hanno coniato il termine “slut-shaming” per definire quel fenomeno che colpevolizza non solo le prostitute ma tutte le donne che si relazionano sessualmente con l’altro sesso.

Secondo quanto scritto in wikipedia, l’onta della squaldrina (slut shaming) è:

[…]l’atto di far sentire una donna colpevole o inferiore per determinati comportamenti o desideri sessuali che si discostino dalle aspettative di genere tradizionali o ortodosse, o che possano essere considerati contrari alla regola naturale o soprannaturale/religiosa.

E’ chiaro definire che questo fenomeno trova origine nei contesti dove le donne sono considerate inferiori ai maschi e che, in relazione a questa presunta inferiorità, debbano avere meno diritti e/o libertà degli uomini.

Lo slut-shaming é un fenomeno che trova luogo-in misura più evidente o meno, più marcata o meno marcata-in ogni angolo del mondo, in ogni cultura e in ogni Paese.

In certe culture, lo slut shaming si realizza anche nell’obbligo per legge di indossare abbigliamenti integrali, in altre culture anche nella limitazione o la proibizione all’accesso di mezzi contraccettivi o all’aborto (e/o la colpevolizzazione di chi accede a tali mezzi), in altre nella penalizzazione e/o colpevolizzazione della prostituta. Anche lo stupro (e/o la sua giustificazione) sono slutshaming.

In Italia, dove una donna viene stigmatizzata per il suo comportamento sessuale, viene utilizzata la parola “puttana”, metafora di prostituta, ossia “sei come una prostituta”. Stereotipi di genere vogliono legare il comportamento sessuale delle donne al fenomeno della prostituzione, cosa inesatta visto che una donna che ha rapporti sessuali fuori dal matrimonio (e/o relazione amorosa) non chiede soldi in cambio.

Allora perché usare questa metafora?

E’ molto comune ancora oggi pensare che una donna non possa avere rapporti sessuali senza un secondo fine che non è il piacere. Questo perché ancora oggi si pensa che le donne abbiano minori desideri sessuali o se li hanno sono fortemente anormali.

Non è raro usare questo termine contro le donne che tradiscono, in quanto nelle società patriarcali, solo il tradimento maschile viene tollerato o accettato.

Altra motivazione dello slut-shaming è il retaggio culturale della verginità (o castità) femminile, legata all’idea della donna come proprietà dell’uomo e della paura del tradimento per ragioni di onore. E’ per questo che la prostituta è nata e viene meglio tollerata, ragion per cui si dividono le donne per bene da quelle per male.

La lingua italiana è la più sessista. Un altra forma di slut-shaming è quella di usare il termine “puttana” per offendere le donne indipendentemente dal loro comportamento sessuale e anche quest’idea dipende sempre dal concetto sessiste che le donne sono tutte troie. In italiano ci sono parecchi sinonimi: zoccola, troia, puttana, bagascia, cagna, mignotta incluse le varianti regionali. La lingua inglese ne ha di meno e questo per ragioni culturali.

Sempre citando la lingua inglese, erroneamente si pensa che il termine “bitch” (cagna) e “cunt” (fica/troia dispreggiativo) per quanto siano altrettanto sessisti, significano “troia/stronza”. Inoltre, vengono usati pure per offendere gli uomini.

Questo non significa che nel mondo anglofono non esista lo slut-shaming! Non è un caso se il termine slut-shaming è stato coniato in quei paesi! Per offendere le donne dal punto di vista sessuale si usano: slut, whore…..

Perché sto scrivendo questo post?

In Italia sono accaduti due fatti (i più discussi) che hanno mostrato come sia frequente lo slutshaming nel nostro Paese. Questi fatti – ironia della sorte- sono accaduti entrambi a Torino.

Il primo caso è accaduto in un quartiere di periferia e ad essere coinvolta come vittima è una ragazzina di tredici anni stuprata e ricattata da quindici compagni di scuola.

La ragazzina, per sette mesi ha subito violenze sessuali e molestie di ogni tipo consumatesi in un garage del quartiere. Per far sì che queste violenze continuassero nel tempo, i ragazzi ricattavano la vittima minacciandola di diffondere un video che la ritraevano nuda (o mentre veniva stuprata). Quando la ragazza si è ribellata, uno dei carnefici ha inviato il video alla madre che ha denunciato alle forze dell’ordine. Nel quartiere tutti sapevano cosa accadeva da tempo ma credevano fosse tutto normale. Per di più il preside si è preoccupato più della reputazione del quartiere che per la vittima e quest’ultima è costretta a cambiare scuola per non incontrare i suoi stupratori e per non finire vittima di insulti.  In questo clima, il solito che lascia le donne stuprate in solitudine e completa emarginazione (come è successo a Marinella di Montalto di Castro, Carmela ecc..), ora la madre vuole cambiare quartiere perché le clienti del suo negozio la guardano con gli occhi storti.

Allo stesso modo anche il web ha colpevolizzato la ragazzina e molti hanno scritto che le ragazzine sono tutte delle troie ed è per questo che vengono stuprate. Molti altri hanno scritto che probabilmente la ragazzina mentiva. Altri hanno detto che se lei non fosse entrata nel garage non sarebbe successo nulla. Insomma, se l’è cercata! Il commento pessimo che mi sia mai capitato di leggere è quello di una donna che ha affermato  “due di loro erano i suoi fidanzatini e allora come si può dire che è stata stuprata?”. Altri commenti lasciati da persone più scandalizzate dal fatto che lei a 13 anni aveva avuto già due fidanzati piuttosto che da coetanei che l’hanno ricattata e stuprata.

ddd

Lo slutshaming colpisce anche le donne violentate e si abbatte doppiamente su quelle che hanno rapporti sessuali consenzienti e ancora peggio se tradiscono il fidanzato/marito.

Sempre a Torino, il video di una ragazzina fa il giro del web. A filmarla alcuni ragazzi che l’hanno vista avere rapporti sessuali con un ragazzo poco più grande. Su Facebook, i responsabili hanno giocato a smascherarne l’identità, arrivando all’identità della vittima, con l’unico scopo di schernirla e punirla per il suo comportamento sessuale. 

Mentre, nella stessa città, per molti è considerato normale stuprare una ragazzina ci si scandalizza se un’altra ragazzina ha rapporti sessuali consensuali con un ragazzo appena conosciuto.

Così la ragazzina viene insultata pure a scuola. Gli stupratori della ragazzina di tredici anni no e probabilmente molti li considerano dei ganzi così come considerano dei ganzi chi ha filmato la vittima nei bagni della discoteca.

La maggior parte dei commenti è più scandalizzato dal comportamento della ragazzina, dal fatto che le discoteche servono alcoolici piuttosto dall’azione dei bulli. Sul web la ragazzina viene insultata da chi considera giusto che una donna se non si attiene alle norme sociali imposte al suo genere venga punita da un uomo. Alcuni addirittura scrivono che avrebbero dovuto stuprarla. Ancora, per altri la ragazza non avrebbe dovuto lasciarsi intervistare, avrebbe dovuto starsi zitta come spetta ad una donna.

Altri scrivono che “Ora chi se la sposa, dovrebbe lasciare il paese, che schifo”, sottolineando ancora una volta, quale è il ruolo delle donne ossia quanto è importante per una donna sposarsi. Qualcuno ricorda che le sebbene le donne siano superiori, sono inferiori se hanno atteggiamenti simili. Superiori a chi? Inferiori a chi? E magari ai maschi che se hanno gli stessi atteggiamenti vengono pure premiati! Udite udite: le donne possono essere pari (o addirittura superiori) solo se chiudono le gambe. La parità in Italia non esiste. È bene ricordare che nessuna di noi ambisce alla superiorità sugli uomini.

Io intervengo provando a spiegare che nessuno è legittimato a dare una punizione simile ad una donna anche se non condivide il suo comportamento, sottolineando come queste azioni siano da vigliacchi e che chi giustifica quanto poco ci vuole che si passi al femminicidio? Ho anche sottolineato che l’uomo non è padrone della vita sessuale e del corpo di una donna, che uomini e donne hanno gli stessi diritti, che se uno diffonde il tuo video è un criminale e non è capace di relazionarsi con le donne. Le risposte?

Mi hanno insultata dandomi della femminista di merda perché in Italia una donna non può prendere posizione per mettere in discussione una norma sociale che considera ingiusta. Le donne devono essere sottomesse socialmente al maschio. Altrimenti odi gli uomini. Mi ha colpito molto il commento lasciato da uno degli utenti. Un commento idiota, tipico di un bullo che fa il verso di un cane per offendere una donna in quanto tale. Lo stesso che poi ha insultato un’utente solo perché gli ha detto “bau bau te lo fa tuo padre quando ti chiama”.

“No. Tua madre. Femminista imbecille datti fuoco”

Perché offendere le donne va bene. E’ auspicabile ricordare che diffondere un video che ritrae minorenni è pedopornografia e violazione della privacy (se non c’è il consenso della vittima). Violenza sessuale se ritrae una persona violentata. E’ molto grave che nessuno si sia scandalizzato almeno per questo.

Fonte del post con commenti sessisti: QUI (se volete scrivete un commento di solidarietà alla ragazza offesa o condividete il mio post)

In Svezia è accaduto un caso simile ma tutta la scuola è scesa in piazza in difesa della ragazza offesa e il balordo ha rischiato il linciaggio dalla folla; è veramente assurdo che qui le ragazze e donne vengono insultate da tutta la scuola e lapidate via web.

E meno male che non sono dell’ISIS, altrimenti si farebbero esplodere per avere in sposa una delle vergini promesse da Maometto! Peccato che nessuno di loro si farebbe saltare in aria, sarebbe un mondo migliore per noi donne.

Annunci

8 comments

  1. Dire vergognoso epoco! Mi fa arrabbiare il comportamento delle stesse donne che si permettono di emettere giudizi e sentenze difendendo gli uomini bestia! Pazzesco, veramente mi sento di non appartenere a questo mondo incivile, dove una ragazza o donna che sia non ha nemmeno la liberta di vestirsi come vuole.Dove vieni messa da parte o emarginata se ti separi da tuo marito, dove le stesse donne aprono la bocca per sputare veleno senza neanche minimamente conoscere i fatti, ma permeate dal pregiudizio e dai preconcetti dettati dalla loro malvagia ignoranza. Non le salva neppure la loro cultura, conosco donne laureate che mi fanno pena per la loro arretratezza e grettezza.

    Mi piace

    • Già e assurdo e poi tra l’altro con tutti i problemi in italia si discute a lungo e con sconcerto sulla reputazione di una ragazza che passa attraverso la sua sfera privata… che divebta affar pubblico su cui sindacare. Sembra che la grande preoccupazione di un paese in crisi e corrotto è che una donna possa turbare l’onore e mettere in discussione il suo ruolo imposto da un mondo maschile….come nei paesi talebani solo che nemmeno se ne accorgono se glielo fai notare. E per dirne una nel mondo arabo molte volte anche gli uomini hanno lottato affianco alla donne per i loro diritti cosa che in italia non accade mai. Molte donne pensano di essere emancipate solo perché possono uscire l’otto marzo e gli uomini si comportano da bambini vittimistici parlando di uomini senza più diritti.

      Mi piace

  2. Bell’articolo… Mi stupisco di come, nel 2015, dobbiamo ancora adottare il termine “femminista” per indicare chi è a favore di diritti che sono semplicemente umani, e soprattutto che non disprezzano in nessun modo il genere maschile… bisognerebbe definirlo “buon senso”.
    Uno dei commenti che mi ha stupito di più è stato quello di un ragazzo che al commento (sensato) che reputava ingiusto colpevolizzare solamente la ragazza e non gli altri, ha risposto che “si parla della ragazza principalmente proprio perché si parla sempre di femminicidio, di stupri e cose varie, e quindi, giustamente, si parla anche dei fatti scandalosi. O tutto o niente.” e ancora che “L’attenzione mediatica che ha il genere femminile può essere un’arma a doppio taglio, e la colpa di certo non è nostra.” Come se si dicesse “Avete voluto essere difese quando venivate stuprate e picchiate? Vi meritate anche un po’ di insulti, ora che fate sesso volontariamente”.
    Oltre ‘slutshaming’, ti faccio notare altri termini per così dire “dispregiativi” che sono nati in questo contesto, come “feminazi” (amorevole riferimento a come la cultura femminista sia paragonabile al nazismo quando è particolarmente affermata) e “meninist” (risposta maschilista del termine feminist… parlando di mentalità piccole così…).
    La parola “puttana” e tutti i suoi sinonimi andrebbero rimossi dal vocabolario… un termine inventato per tenere lontano le donne dal divertirsi facendo sesso. Chi si diverte facendolo, è semplicemente una persona, e tutti dovremmo tenerci fuori dalle vite sessuali altrui.

    Mi piace

    • Non c’è nulla di negativo l’accezione del termine femminista. Essere femministe significa ribadire che si è contrarie a stereotipi di genere e ruoli imposti e in una società femminista bisogna dirlo senza paura e senza essere viste con sospetto. Il commento del tizio è scandaloso perché significa che il comportamento della ragazza, ossia il rapporto sessuale consenziente fatto da una donna è pari ad uno stupro o ad un femminicidio e se ancora la mentalità è questa bisogna lottare tantissimo. Appunto…è come se dicesse che le donne oggi essendo sessualmente promiscue allora lo stupro è meno grave. Non sanno che in Italia anche stuprare le prostitute e le pornostar è reato.

      Slutshaming però non è una parola dispregiativa, significa onta della sgualdrina..cioè troiofobia paura delle prostitute ( o di chi è considerata tali). Il problema è che puttana viene usato anche per dire stronza o per criticare una donna in generale come quello che dissero sulla boldrini o greta e vanessa….
      Sono parole appunto da rimuovere perchè discriminatorie. Peccato che non ci sia alcuna riflessione sociale di rilevanza nazionale sullo slut shaming come ad esempio avviene con l’omofobia negli ultimi anni anche se c’è molto da fare pure su questo fronte. Siamo indietro però purtroppo critichiamo certi paesi che reputiamo barbari.

      E’ assurdo pensare che sia giusto pubblicare il video di una ragazza per denigrarla solo perchè non è andata a letto con chi ha diffuso il video o solo per bullarsene. Triste pensare che la vita privata e intima di una ragazza venga messa così in discussione. Ancora oggi, nel 2015 raffiorano parole come imene, verginità, santa maria goretti…

      Mi piace

      • E’ inoltre assurdo che dopo l’intervista rilasciata dalla ragazza (a La Stampa mi pare) sia stata ulteriormente denigrata perché pare abbia preso la situazione con leggerezza, senza ritenerla grave… e che sia stato detto che “se le ha fatto così piacere, allora i ragazzi non andrebbero puniti”. E’ questo che mi manda fuori… i ragazzi sono addirittura punibili per un reato, ciò li rende responsabili e colpevoli al massimo. Eppure non se ne riesce a parlare, perché è più importante giudicare chi sceglie cosa fare del proprio corpo. Vorrei almeno poter capire cosa spinge a dire cose del genere, forse riuscirei almeno un minimo a comprendere. Vorrei poter dare la colpa a mentalità retrograde delle vecchie generazioni che si hanno come esempio, ma non avrebbe senso. Credo che il fatto di vivere in un paese a forte influenza cristiana e la presenza del Vaticano alimenti questo tipo di cultura. Ma non sarebbero comunque scusanti.
        Perché gli uomini si aspettano che una donna si compri, in tutti i modi, persino offrendole una cena o aggiustandole la macchina del caffè. E se a quel punto la donna sceglie di non farci sesso (sacrosanta scelta quanto quella di andarci a letto), è una troia. Sei una troia se lo fai, lo sei forse di più se non lo fai.
        La pressione delle donne in questa società è oltre ogni limite, poiché ogni scelta che compiamo dev’essere messa alla gogna. Per me il femminismo è essere libera di fare le scelte che voglio, sulla mia vita, sessuale e non, ma soprattutto di non venire additata per le suddette scelte.
        Noi donne dobbiamo avere costantemente questa nube di vergogna che ci perseguita, un po’ come quella di Fantozzi… Ancora oggi, nel 2015.

        Mi piace

      • Si è assurdo. E’ alquanto raro che una donna e ancor di più una ragazza così giovane reagisca così e molti pensano ancora che una donna dovrebbe dare molto peso alla sua reputazione. Roba da medioevo. Non si rendono conto che loro oltre ad aver violato la privacy con una violenza inaudita e ingiustificabile, hanno compiuto reato di pedopornografia online che dovrebbe essere punibile con una pena alta.
        Inoltre si parla di maggiorenni.
        Io dico sempre che se molti pensano che gli uomini non sono in grado di sentirsi responsabili e padroni delle loro azioni è assurdo accettare allo stesso tempo che governino nazioni.
        In questa società sessista alle donne vengono messi sulle spalle numerosi fardelli: la cura della famiglia, il doppio lavoro e anche le responsabilità di aver subito una violenza in quanto donna. Come se essere nate donne fosse una colpa.
        Andrebbe insegnata obbligatoriamente l’educazione sessuale, almeno anche in italia si imparerebbe che la sessualità è un diritto delle donne e che nessun uomo è legittimato ad abusare o offendere una donna per le sue scelte private e intime oltre che personali.

        Mi piace

  3. Ciao! Ti seguo sempre con piacere. Purtroppo siamo circondati da una mentalità chiusa, c’è poco da fare. Io sono sempre stata criticata in famiglia (sempre alle spalle, naturalmente) perché sono libera, vorrei che tutti lo fossero, perché mi rifiuto di servire un uomo e mi sono beccata pure la sgridata da zia e cugino perché non volevo servire mio padre (lui è moderno, per fortuna). Sono figlia unica ma ho molti parenti che fanno i moderni e sono arretrati più di mio nonno che ha 80 anni, e sono tutti abbastanza giovani, gente che sbandiera “libertà per tutti” e poi mi fa venire il sangue marcio a sentire mia zia che critica una conoscente perché, a detta sua “si porta tutti a letto”. Ma saranno fatti suoi, no?
    Ho lasciato un commento su youtube riguardo un video dove un modello chiedeva a delle ragazze se volevano fare l’amore con lui e tutte hanno detto no. Io ho scritto che gli avrei detto di sì (era bello e pure gentile, perché rifiutare?) e l’unico cretino mi ha detto che non sono tutte troie come me con il verso del cane. Io l’ho semplicemente bloccato, con uno dal cervello così misero e per altro pure brutto non merita risposta.
    A volte vorrei essere nata in una nazione più libera, con parità per tutti, ma è solo un’utopia, sarò io che sono sbagliata, la pecora nera della famiglia, atea, anti-matrimonio e anti-figli, mia madre sempre a dirmi “quando ti sposerai..” aspetta e spera direi!
    Quando sento battute contro le donne guardo il povero/a mentecatto/a con aria di sufficienza e la smette, le battute e gli insulti peggiori però mi sono sempre arrivati da donne, è così difficile attuare il detto “vivi e lascia vivere?”. Speriamo che un giorno anche l’Italia non diventi la patria dell’ ISIS 2, anche se, probabilmente, ci siamo vicini.
    Oggi sentivo alla tv “Torto o ragione”, so che probabilmente è in parte finto, ma sentire pronunciare la frase “mio figlio ha avuto un momento di debolezza” o una cosa simile, pronunciato dall’attrice-madre del traditore, sulla TV ammiraglia, è molto pericoloso.
    Un abbraccio alle donne che subiscono violenza e vengono sempre attaccate e un in bocca al lupo per questo tuo lavoro d’informazione!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...