A 13 anni come a 50

non lo faccio più

disegnoFB copia“Avevo paura di non essere creduta”.

Violentata ripetutamente a 13 anni da un sacerdote (qui articolo Ansa), una ragazza di 21 anni ha trovato ora il coraggio di denunciarlo e ha giustificato con questa frase il suo silenzio durato anni.

La paura di non essere credute o di essere considerate in qualche modo complici della violenza subita, per come ci si veste, per quanto corti siano un paio di shorts o per come ci si atteggia, è uno dei problemi grandi che impediscono ancora oggi a circa il 90% delle vittime di non denunciare.

Perchè ancora oggi è la vittima che si vergogna.

Chi ha letto “Non lo facccio più” ricorda Veronica, la ragazza che a 21 anni è stata stuprata dai suoi amici nel campus dell’università non ha denunciato “Perchè un po’ me lo meritavo, questo pensavo, colpevoli loro colpevole io”.

O la ragazzina di 15 violentata dal 35enne Marco, che non aveva raccontato nulla ai…

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One comment

  1. Stupri, violenza sui minore e le donne, sono reati per i quali il mio sangue ribolle, io li condannerei a supplizi eterni, che è meglio che non descriva. Ti ammiro per il lavoro che svolgi soprattutto con i giovani, che devono ancora imparare il vero valore del donarsi senza costrizioni e capire dove sta il male è il bene.

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