Il bullismo non è una ragazzata!

Ancora una volta le nostre cronache riportano l’ennesimo episodio di bullismo. Una ragazza di 14 anni è stata aggredita da un gruppo di adolescenti. La sua “colpa”? quella di aver invaso il loro territorio. Nonostante il numero crescente delle cronache, poco si fa per contrastare questo fenomeno in crescita, sia a livello di prevenzione che di contrasto.

Alice, in una lettera dichiara che malgrado tutto non ha paura e tornerà a frequentare le lezioni dando un messaggio di forza a tutte le vittime. Scrive così:

“È inutile nascondersi perché nel bene e nel male le cose si vengono a sapere lo stesso! Bisogna parlare soprattutto se è una situazione come la mia o come quella di tante altre persone, ma alle vittime dico: è bene farvi aiutare perché mi sembra inutile che gli altri vi rovinino la vita per niente, sono persone che non si meritano né la vostra attenzione né la vostra fiducia, ma soprattutto non si meritano il vostro rispetto e la vostra amicizia.”

E’ soprandente come una ragazzina quattordicenne è riuscita a dare un messaggio che nessun adulto riuscirebbe a dare. Molte persone adulte, ancora oggi, sono convinte che il bullismo sia una ragazzata o serva per fare crescere. Ma non è così.

Il bullismo è un atteggiamento di prevaricazione perpetrato da un individuo o un gruppo di individui, bambini o adolescenti, contro un singolo o un gruppo più debole e spesso le conseguenze di tali soprusi, sulle vittime, sono devastanti.

Questo fenomeno si consuma maggiormente nelle scuole e negli ambienti frequentati da ragazzi e bambini (negli ambienti adulti si chiama “mobbing”)…

…E può essere diretto e indiretto.

1. Il bullismo diretto può essere perpetrato tramite violenza fisica, psicologica, verbale e ultimamente attraverso mezzi informatici (cyberbullismo).

  • Il bullismo fisico può avvenire tramite aggressioni come calci, pugni, schiaffi, cicche di sigarette spente addosso, graffi, sputi, oggetti tirati addosso e molestie sessuali.
  • Il bullismo verbale viene perpetrato attraverso prese in giro, insulti,  chiamando la vittima con nomi offensivi, sgradevoli…
  • Il bullismo psicologico, invece, avviene escludendo la vittima dal suo gruppo o da altri gruppi o mettendo in giro false voci sul suo conto;
  • Il cyberbullismo avviene attraverso mezzi informatici e consiste nell’intimidazione, minaccia, insulto o prese in giro della vittima tramite sms, cellulare, chat o fotografandola/filmandola in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o ricattarlo o dargli fastidio.

2. Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto ma ancora più devastante per la vittima perché danneggia le sue relazioni con gli altri, escludendola utilizzando il bullismo psicologico attraverso calunnie sul proprio conto.

Io sono stata vittima di tutte queste forme di bullismo e vi racconterò man mano la mia storia. Nei prossimi post scriverò cosa si può fare a livello legale e vi parlerò dei ruoli e delle conseguenze del bullismo.

Annunci

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...