Il classismo è maschile: il vero comunismo non può separare la lotta di genere dalla lotta di classe

Non ho mai amato fare politica all'interno del mio blog ma a fronte di episodi che stanno avvenendo in questo periodo credo sia urgente aprire una riflessione sulla forte disinformazione (oltre che discredito) attorno a tematiche che mi stanno care. In questi anni ho visto parecchia disinformazione a scopo diffamatorio attorno al termine femminismo e moltissime... Continue Reading →

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La “coltellata” dell’egregio signor Melandri

Quando l’attrice si allontana Melandri dice ai suoi amici: “Certo, se era la mia ragazza e se ne andava da un altro a fare la scema io le davo una coltellata“.

La parità di genere nella pubblicità per giocattoli 2

D I S . A M B . I G U A N D O

Dopo il mio articolo “Giocattoli per maschi, giocattoli per femmine”, continuano ad arrivarmi segnalazioni sulla parità di genere che, fuori dall’Italia, le pubblicità di giocattoli cercano finalmente di esprimere, a differenza dell’Italia purtroppo, in cui le aziende propongono ancora bambole, mobiletti giocattolo & C. sempre e solo per femmine, macchinine, trenini, costruzioni & C. sempre e solo per maschi (povera Italia). Ecco il nuovo catalogo che l’azienda di giocattoli ToyPlanet propone in Spagna:

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Processi mediatici e pesi diversi

Mentre partiva la gogna mediatica contro la Panarello, mamma del piccolo Loris, è stato trovato il corpo di Gilberta Palleschi, professoressa di inglese scomparsa il mese scorso a Sora. Il suo carnefice si è costituito. E' stato ancora un femminicidio, e ancora una volta con motivazioni che sono prettamente di genere. Uccisa perché si è... Continue Reading →

Caso Loris: sbatti la mostra in prima pagina

Ottima analisi di Luisa Betti su come la stampa cambia il suo punto di vista quando a compiere violenza è una donna.

DonnexDiritti di Luisa Betti Dakli

strega

“Il vero padre scoperto a 14 anni, un rapporto burrascoso con una madre che mette al mondo cinque figli con tre uomini diversi, la voglia di morire che spunta prepotente per ben due volte nella mente ancora adolescente, un figlio arrivato forse troppo presto, quando le ragazze della sua età vanno ancora a scuola e pensano solo a come divertirsi il giorno dopo: c’è stato molto dolore nella vita di Veronica Panarello. E se questa madre ragazzina, che 26 anni l’ha compiuti solo un mese fa, c’entra davvero qualcosa con la morte del piccolo Loris, forse qualche risposta bisognerà andarla a cercare nel suo passato”. Sembra l’incipit di un romanzo d’appendice e invece è l’inizio di un lungo articolo dell’Ansa che va a scavare nel passato della mamma del piccolo Loris, il bambino ucciso il 29 novembre a Santa Croce Camerina, vicino Ragusa. La donna, sottoposta a lunghi interrogatori in cui si è…

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Quando il femminicida si prende le lodi

Un altro femminicidio annunciato e ancora una volta la stampa che parla di raptus e di padre modello (Ricciocorno ne parla Qui). Un uomo ha massacrato la sua ex annunciando il femminicidio via Facebook prima di compierlo. Per questo motivo parlare di raptus è assurdo. Perché nessuno è intervenuto prima che lui potesse portare a... Continue Reading →

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